{"id":3880,"date":"2024-05-14T14:22:28","date_gmt":"2024-05-14T14:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milanintour.com\/?p=3880"},"modified":"2024-05-14T14:22:31","modified_gmt":"2024-05-14T14:22:31","slug":"duomo-di-milano-la-cattedrale-con-i-merletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milanintour.com\/it\/notizie\/duomo-di-milano-la-cattedrale-con-i-merletti\/","title":{"rendered":"Duomo di Milano: la cattedrale \u201ccon i merletti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei percorsi pi\u00f9 apprezzati dai visitatori alla scoperta della <\/span><b>citt\u00e0 di Milano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 quello che si snoda attraverso i simboli della citt\u00e0, e che, partendo dal Duomo, prosegue per il Castello Sforzesco, poi con la passeggiata attraverso l\u2019affascinante Brera Art District, per giungere a piazza della Scala, dove si ammira il celebre tempio della lirica, per poi concludersi con l\u2019eleganza della Galleria Vittorio Emanuele, riportando i visitatori vicino al Duomo. Partiamo, dunque, dal simbolo per eccellenza del <\/span><b>capoluogo lombardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che racchiude sei secoli di storia e che troneggia in tutta la sua bellezza sulla piazza omonima.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo di Milano: storia e origini<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse non tutti sanno che il Duomo \u00e8 una <\/span><b>cattedrale mariana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, essendo dedicato a Santa Maria Nascente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per superficie \u00e8 la<\/span><b> quarta chiesa d&#8217;Europa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra e la cattedrale di Siviglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sua costruzione inizia nel<\/span><b> 1386<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sull&#8217;area che fu del <\/span><b>tempio pagano di Minerva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> prima e del complesso episcopale della <\/span><b>Mediolanum imperiale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> poi. Mediolanum fu capitale dell\u2019impero romano d\u2019occidente tra il III e il IV secolo d.C. e divenne anche capitale della cristianit\u00e0, grazie al Vescovo Ambrogio, celebre patrono della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Una cattedrale \u201ca ufo\u201d<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">N<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">onostante l\u2019esperienza architettonica lombarda utilizzi come materiale il cotto, la nuova cattedrale venne costruita con materiale ben pi\u00f9 nobile: il <\/span><b>marmo bianco rosato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, proveniente dalle cave di Candoglia, localit\u00e0 a circa 80 km a nord-ovest di Milano, sul lago Maggiore, border-line con il Piemonte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il duca di Milano<\/span><b> Gian Galeazzo Visconti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> acquist\u00f2 le cave di marmo, fond\u00f2 la Veneranda Fabbrica del Duomo e diede l\u2019avvio alla costruzione della grande cattedrale, simbolo del suo potere e della sua religiosit\u00e0 cristiana, donandola ai milanesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I blocchi di marmo necessari alla costruzione del Duomo arrivavano dal Lago Maggiore, navigando il fiume Toce, il Ticino, il Naviglio Grande e la fossa interna dei navigli, fino al Laghetto, un piccolo bacino artificiale scavato tra l\u2019odierna C\u00e0 Granda e la chiesa di Santo Stefano. A ci\u00f2 si fa risalire l\u2019origine etimologica dell\u2019espressione \u201ca ufo\u201d, dal modo di dire tipico lombardo \u201cauf\u201d, che significa \u201cgratis, senza spesa\u201d. Si riferisce proprio ai trasportatori dei blocchi di marmo, che erano esentati dal pagamento dei dazi: i battelli recavano sulla chiglia, infatti, una grande scritta \u201c<\/span><b>AUF &#8211; Ad Usum Fabricae<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, e navigavano perci\u00f2, \u201cad ufo\u201d, esenti da pedaggi. Proprio per il trasporto del marmo vengono realizzate le chiuse, sistema per bilanciare il dislivello tra i canali d\u2019acqua esterni alle mura di Mediolanum e i canali interni.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_3889\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3889\" class=\"wp-image-3889 size-large\" src=\"https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-martinaamaro-14912175-1024x768.jpg\" alt=\"Architettura gotica Duomo di Milano\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-martinaamaro-14912175-980x735.jpg 980w, https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-martinaamaro-14912175-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><p id=\"caption-attachment-3889\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: Martina Amaro via Pexels<\/p><\/div>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il gotico lombardo<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante il <\/span><b>gotico nell\u2019architettura religiosa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nasca in <\/span><b>Francia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con i primissimi esempi risalenti alla met\u00e0 del 1100, arriva a Milano pi\u00f9 di un secolo dopo e si esprime con caratteristiche pi\u00f9 pacate: strutture meno impetuose, e decorazioni meno espressive rispetto agli altri esempi internazionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Queste caratteristiche peculiari prendono il nome di <\/span><b>gotico lombardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fatto il Duomo di Milano viene definito di stile gotico internazionale grazie alla sua fastosit\u00e0 scultorea ed \u00e8 un monumento unico nell\u2019ampio panorama delle cattedrali gotiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alle maestranze locali si aggiunsero ben presto scultori, ingegneri, architetti provenienti dal gotico centroeuropeo, rendendo cos\u00ec Milano, per oltre un ventennio, una fucina di talenti. Capacit\u00e0, esperienze e manualit\u00e0 cos\u00ec diverse tra loro diedero vita al particolare <\/span><b>gotico internazionale del Duomo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che parte s\u00ec da un modello europeo, ma si sviluppa poi in uno stile unico, grazie alla eterogeneit\u00e0 dei lavoratori coinvolti.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">La Veneranda Fabbrica del Duomo<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1387 venne fondata la <\/span><b>Veneranda Fabbrica del Duomo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che organizza la logistica architettonica della cattedrale e si occupa degli arrivi del marmo di Candoglia, atto alla sua realizzazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dall&#8217;inizio del 1960, la Veneranda Fabbrica ha intrapreso il metodico restauro conservativo dell&#8217;intero Duomo: guglia maggiore, gugliotti, volte, facciata ripulita, vetrate e dipinti, guglie, archi rampanti, falconature, strutture verticali dei fianchi e dell&#8217;abside con il loro corredo di migliaia di statue, di ornati, di altorilievi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come si pu\u00f2 immaginare, il patrimonio frutto di questo lavoro \u00e8 immenso: migliaia di statue (3419, di cui 1100 all\u2019interno, 2319 all\u2019esterno), miriadi di sculture a mezzo busto nelle cornici e nei finestroni, spettacolari vetrate e ornati decori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un&#8217;<\/span><b>opera di conservazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> destinata a continuare nel tempo con grande impegno di uomini, di professionalit\u00e0, di tecniche sempre pi\u00f9 aggiornate, e di mezzi finanziari.\u00a0<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo: struttura e architettura<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La grandiosa cattedrale, che ha una <\/span><b>capienza di circa 40.000 persone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 composta da una<\/span><b> pianta a croce latina a cinque navate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (la navata centrale \u00e8 pi\u00f9 alta delle laterali) create da 52 pilastri, alti 24 metri e del diametro di 3 metri e mezzo, che sorreggono le volte a crociera originali gotiche. Doveva apparire veramente enorme in una Milano che andava appena al di l\u00e0 dell\u2019attuale Cerchia dei Navigli e in cui le case arrivavano a un massimo di tre o quattro piani.<\/span><\/p>\n<p><b>Guglie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (135), <\/span><b>vetrate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (164),<\/span><b> statue e sculture<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (3419) la fanno sembrare quasi \u201cmerlettata\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E poi ancora, le <\/span><b>terrazze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, splendido complesso sovrastante le navate, ai quali si accede ad oggi tramite ascensori o una scala a gradini, per godere della vista sulla citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella seconda met\u00e0 del Cinquecento, a seguito del <\/span><b>Concilio di Trento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019ordine architettonico del Duomo venne modificato secondo i nuovi dettami della controriforma fortemente voluti dal grande arcivescovo Carlo Borromeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nacquero quindi: il nuovo <\/span><b>presbiterio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> riconsacrato nel 1577, composto dal \u00a0 <\/span><b>coro ligneo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (per i canonici) e quello <\/span><b>senatorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (per le autorit\u00e0 laiche), i <\/span><b>grandi organi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e gli <\/span><b>altari laterali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nonch\u00e9 i <\/span><b>pavimenti marmorei<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questi furono realizzati in marmo bianco e rosa di Candoglia, nero di Varenna (lago Lariano, Lecco) e rosso d\u2019Arzo svizzero, ormai sostituito da pietra rossa di Verona.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo periodo tutte le arti erano in piena attivit\u00e0, con un avvicendarsi di artigiani di ogni arte e materiale (vetro, pietra, pittura, metalli, decoratori vari, nonch\u00e9 liutai e musicisti), tutti di provenienza e scuola lombarda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro momento determinante per la realizzazione architettonica della cattedrale e, in un certo senso, conclusivo del suo abbellimento decorativo, si ha con <\/span><b>Napoleone Bonaparte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">che arriva a Milano nel 1796 scegliendo la citt\u00e0 come capitale dei suoi territori. Al volere di Napoleone si devono: la conclusione della facciata e della controfacciata interna, le decorazioni sui soffitti delle navate laterali, molta statuaria interna ed esterna, e molte guglie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo l\u2019incoronazione a dicembre del 1804 a Notre Dame a Parigi, Napoleone si incorona a Milano, proprio nel Duomo, il 26 maggio del 1805 (celebrando il desiderato Regno d\u2019Italia, poi mai realizzato), con la <\/span><b>Sacra Corona Ferrea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, oggi custodita nel tesoro del Duomo di Monza.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">La facciata\u00a0<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta della parte pi\u00f9 recente della costruzione e si divide in una commistione di stili: la <\/span><b>parte in alto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, al di sopra del primo ordine di finestre con balcone centrale, \u00e8 <\/span><b>napoleonica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; mentre la <\/span><b>parte inferiore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con i cinque portali, \u00e8 un <\/span><b>complesso di unica bellezza <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">realizzato dal grande artista Gian Battista Crespi detto il Cerano, scelto poi, dall\u2019arcivescovo Federico Borromeo, quale direttore artistico<\/span><b> dell\u2019Ambrosiana nel 1609<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; le <\/span><b>porte in bronzo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, infine, sono <\/span><b>novecentesche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sul balcone si ammirano <\/span><b>due statue laterali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">quella sul lato sinistro rappresenta la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Legge di Cristo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; la sua somiglianza con la Statua della Libert\u00e0 realizzata da Bartholdi-Eiffel nel 1885 la fa considerare fonte di ispirazione<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">quella sul lato destro rappresenta, invece, l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Antica Legge di Mos\u00e8.<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esterno e le porte<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo venne completato con diverse aggiunte all\u2019inizio del Novecento in particolare per le modifiche alle porte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quella <\/span><b>centrale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> contiene un <\/span><b>intricato altorilievo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Storie della vita di Maria <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">di cui si notano in particolare le due parti centrali: a sinistra Maria tiene tra le braccia Ges\u00f9 sceso dalla croce, a destra viene narrata l\u2019 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">assunzione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Vergine Maria; mentre nella parte superiore del portale centrale abbiamo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019incoronazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Vergine. Ogni porta in bronzo \u00e8 decorata con un rilievo in marmo sovrastante il portale, qui si ammira <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La creazione di Eva.<\/span><\/i><\/p>\n<p><b>Le altre porte di bronzo raffigurano<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da sinistra:\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la prima <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019affermazione del cristianesimo a Milano e l\u2019Editto di Costantino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ester e Assuero<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, personaggi biblici<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la seconda <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La vita di sant\u2019Ambrogio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sisara e Gioele <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">personaggi biblici<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">il primo portale a destra del centrale (in 4\u00b0 posizione) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019affermazione di Milano quale libero comune<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi la storia di Milano dalla distruzione del Barbarossa fino alla vittoria di Legnano; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Giuditta che taglia la testa a Oloferne, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">tra le narrazioni bibliche pi\u00f9 riprodotte in arte<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la seconda porta a destra <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">I fasti del Duomo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero episodi della costruzione del Duomo; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Salomone e la regina di Saba.<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I <\/span><b>bassorilievi vicino alle porte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> rappresentano <\/span><b>storie della Bibbia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dalla morte di Assalomme alla Cacciata dal Paradiso.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Le Terrazze<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La costruzione delle <\/span><b>terrazze pedonabili e panoramiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> fu predisposta fin dai primi anni della costruzione della cattedrale dagli architetti al fine di poter godere dell\u2019immensa bellezza tra cielo e terra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad oggi, oltre al panorama che permette di apprezzare il campanile di San Gottardo in Corte, la Rinascente, la cupola centrale della Galleria e naturalmente la piazza, la vista del tiburio centrale e della Guglia Maggiore con la Madonnina \u00e8 ad alto impatto emotivo.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019interno<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<\/span><b>atmosfera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> all\u2019interno della cattedrale \u00e8 particolarmente <\/span><b>suggestiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> se si considera lo spazio, la poca luce e il significato religioso: l\u2019avvicinamento spirituale tra l\u2019essere umano e Dio.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Gli spazi sotterranei<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019interno della cattedrale si possono ammirare due spazi sotterranei di grande bellezza, il primo, subito all\u2019ingresso, \u00e8 l\u2019area archeologica del Battistero di San Giovanni alle Fonti, voluto da Ambrogio nel IV secolo per diffondere il cristianesimo; l\u2019altro, nell\u2019area absidale \u00e8 composto dalla Cripta con la cappella di San Carlo, e dalla cappella Iemale che viene utilizzata per le investiture ecclesiastiche.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Il Battistero di San Giovanni alle Fonti<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Trattasi di un edificio a <\/span><b>pianta ottagonale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dotato di vasca battesimale con acqua zampillante, alimentata da un condotto in laterizi, voluto dal vescovo Ambrogio nel 386, e dove vi fu battezzato sant\u2019Agostino proprio per mano di Ambrogio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Originariamente largo circa 19,30 metri con 4 ingressi che si aprivano in corrispondenza di nicchie rettangolari, con una vasca di circa 5 metri, fu distrutto nel XIV sec. per favorire la costruzione del Duomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019edificio era splendidamente decorato da una pavimentazione in opus sectile (lastre di pietra), ancora parzialmente visibile e la sua visita \u00e8 particolarmente significativa, sia dal punto di vista religioso, che archeologico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il perimetro ottagonale del battistero \u00e8 ben visibile oggi sul sagrato del Duomo (sopra gli scalini, sulla pavimentazione). La forma richiama il simbolismo del numero 8, il numero infinito che indica la rinascita eterna.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">La cripta &#8211;\u00a0 scurolo e la cappella Iemale<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Cripta \u00e8 di forma circolare, con marmi colorati, ed era il luogo destinato all\u2019<\/span><b>officiatura <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dei canonici e a custodia delle<\/span><b> reliquie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo \u201cScurolo\u201d (cos\u00ec detto dal termine dialettale milanese scuroeu, cio\u00e8 ambiente scarsamente illuminato o sotterraneo) \u00e8 il luogo che custodisce le spoglie di San Carlo Borromeo: una piccola cappella ottagonale rivestita da lamine d\u2019argento\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019area comunicava con il Tesoro che oggi \u00e8 custodito al museo del Duomo.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">La meridiana<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Appena entrati nella cattedrale, si osserva, inserita nella pavimentazione e parallela alla facciata, una <\/span><b>striscia di ottone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> incassata nel pavimento che collega il lato destro con il sinistro e risale, sulla parete sinistra per quasi 24 metri, nonch\u00e9 tasselli <\/span><b>di marmo bianco con i simboli dei segni zodiacali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sulla pavimentazione: si tratta della <\/span><b>linea meridiana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che riceve il raggio di Sole da un foro gnomonico praticato nella volta della crociera pi\u00f9 esterna di destra in alto, che giunge fino alla parete sinistra dove si trova il simbolo del Capricorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Costruita nel 1786 dagli <\/span><b>astronomi dell\u2019osservatorio di Brera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> quale sistema per misurare il tempo attraverso la luce solare, venne posizionata proprio all\u2019ingresso della cattedrale per permettere l\u2019accesso ai cittadini senza disturbare le funzioni religiose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rimane valida anche la <\/span><b>tesi esoterica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per cui la presenza dei segni astrologici farebbe pensare a studi di natura pi\u00f9 complessa. Il segno del Capricorno, infatti, posto sulla parete sinistra del Duomo \u00e8 il punto finale dove arriva il raggio di Sole e questo animale rappresenta in esoterismo il demonio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi, il Sole del <\/span><b>solstizio invernale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che sancisce il ritorno alla luce in quanto d\u00e0 inizio a giornate sempre pi\u00f9 lunghe e con pi\u00f9 luce, simbolicamente colpisce le tenebre, rappresentate dal Capricorno, al fine di ristabilire il regno della luce identificato nel cristianesimo con la venuta di Cristo.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">La Nivola<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019ingresso della Cattedrale sul lato destro in alto, proprio vicino al foro della meridiana, si colloca il meccanismo della Nivola, ovvero una <\/span><b>navicella<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ricoperta da tela di legno tagliata \u201c<\/span><b>a nuvola<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d con dipinti di angeli tra le nubi) che si dice fu progettata originariamente da <\/span><b>Leonardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Su questa navicella sale, una volta all\u2019anno, il 14 settembre \u2013 festa dell\u2019<\/span><b>Esaltazione della Croce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013 l\u2019arcivescovo della citt\u00e0 per giungere nella zona pi\u00f9 alta, dove si trova la croce che custodisce il <\/span><b>Sacro Chiodo della croce di Ges\u00f9<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Chiodo \u00e8 custodito in una teca d\u2019argento e cristallo di Rocca, con sopra una croce lignea di grande pregio. Entrando nella cattedrale si nota in alto in fondo il crocefisso con una luce rossa che, appunto, segnala la sua importante presenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La devozione al Santo Chiodo venne ritualizzata da San Carlo Borromeo che lo port\u00f2 in processione durante la peste del 1576 insieme alla croce.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_3897\" style=\"width: 693px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3897\" class=\"wp-image-3897 size-large\" src=\"https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-leeloothefirst-5227438-683x1024.jpg\" alt=\"La Madonnina - Duomo di Milano\" width=\"683\" height=\"1024\" \/><p id=\"caption-attachment-3897\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: Leelootherfirts su Pexels<\/p><\/div>\n<h2><b>Infine: la Madunina<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sulla guglia maggiore, nel 1774 venne posta una<\/span><b> statua in rame dorato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, opera dello scultore Giuseppe Perego, raffigurante la <\/span><b>Madonna Assunta, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">fusa in oro da Giuseppe Bini. La statua \u00e8 alta 4,16 metri per un\u2019altezza totale (guglia e Madonnina) di 108,50 metri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Madonnina domina in tutto il suo splendore: lo sguardo \u00e8 rivolto verso l\u2019alto e le movenze conferite alla scultura denotano il suo carattere a spirale, come proiettato verso il cielo e in atto di implorare la benedizione di Dio verso la citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal momento della sua posa \u00e8 diventata il simbolo del capoluogo lombardo, anche al di l\u00e0 della sua valenza religiosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Frasi come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">all&#8217;ombra della Madonnina<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> indicano per <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonomasia\"><span style=\"font-weight: 400;\">antonomasia<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> la citt\u00e0 di <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milano\"><span style=\"font-weight: 400;\">Milano<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><b>La tradizione-scaramanzia<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una tradizione-scaramanzia che si ripete \u00e8 quella di portare la Madonnina nel punto pi\u00f9 alto della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019origine, come accennato prima, furono i 108,5 metri del Duomo: nessuna opera dei mortali poteva stare pi\u00f9 in alto di lei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Passarono quasi 200 anni, finch\u00e9 il futuro pontefice Montini, nel 1960, decise di portare una copia della statua a 127 metri, sul tetto del Pirellone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cinquant\u2019anni dopo tocc\u00f2 all\u2019arcivescovo Tettamanzi porre la sua mano sulla terza Madonnina, salita a \u00abdominar Mil\u00e0n\u00bb a quota 161 metri, sopra la nuova sede della Regione, Palazzo Lombardia.<\/span><\/p>\n<h2><b>Il Museo del Duomo<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo la riapertura nel 2015 per Expo, qui si pu\u00f2 finalmente godere di molte<\/span><b> testimonianze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: oggetti e arredi liturgici con preziosi reperti di altissimo valore realizzati tra il IV e il XX secolo che costituiscono il Tesoro del Duomo, in particolare il prezioso Evangeliario di Ariberto da Intimiano del XII secolo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019allestimento del primo nucleo si trovano statue, vetrate, modelli della cattedrale e frammenti architettonici sopravvissuti ai danni dell\u2019ultima guerra, nonch\u00e9 altro materiale proveniente dai magazzini della Fabbrica del Duomo e messo a disposizione permanente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Intorno agli anni \u201870 il museo venne ampliato con l\u2019acquisizione di altre 10 sale del Palazzo Reale, che ne raddoppi\u00f2 la superficie, ora di 200 mq.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo staff di <\/span><b>Milan in Tour <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 orientato a svolgere la propria professione con passione e talento turistico, cercando di soddisfare le vostre aspettative e di presentarvi al meglio le numerose bellezze della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra filosofia \u00e8 quella di rendere il vostro viaggio un\u2019esperienza indimenticabile: vogliamo trasmettere la cultura della nostra citt\u00e0, del nostro Paese non solo attraverso nozioni e date, ma anche con la scoperta di luoghi nascosti e storie mai raccontate.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prenota adesso il tuo tour<\/span><br \/>\n[\/et_pb_text][et_pb_button _builder_version=&#8221;4.25.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; button_text=&#8221;Da qui&#8221; button_url=&#8221;https:\/\/www.milanintour.com\/it\/contatti\/&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei percorsi pi\u00f9 apprezzati dai visitatori alla scoperta della citt\u00e0 di Milano \u00e8 quello che si snoda attraverso i simboli della citt\u00e0, e che, partendo dal Duomo, prosegue per il Castello Sforzesco, poi con la passeggiata attraverso l\u2019affascinante Brera Art District, per giungere a piazza della Scala, dove si ammira il celebre tempio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei percorsi pi\u00f9 apprezzati dai visitatori alla scoperta della <\/span><b>citt\u00e0 di Milano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 quello che si snoda attraverso i simboli della citt\u00e0, e che, partendo dal Duomo, prosegue per il Castello Sforzesco, poi con la passeggiata attraverso l\u2019affascinante Brera Art District, per giungere a piazza della Scala, dove si ammira il celebre tempio della lirica, per poi concludersi con l\u2019eleganza della Galleria Vittorio Emanuele, riportando i visitatori vicino al Duomo. Partiamo, dunque, dal simbolo per eccellenza del <\/span><b>capoluogo lombardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che racchiude sei secoli di storia e che troneggia in tutta la sua bellezza sulla piazza omonima.<\/span><\/p><h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo di Milano: storia e origini<\/span><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse non tutti sanno che il Duomo \u00e8 una <\/span><b>cattedrale mariana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, essendo dedicato a Santa Maria Nascente.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Per superficie \u00e8 la<\/span><b> quarta chiesa d'Europa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra e la cattedrale di Siviglia.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La sua costruzione inizia nel<\/span><b> 1386<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sull'area che fu del <\/span><b>tempio pagano di Minerva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> prima e del complesso episcopale della <\/span><b>Mediolanum imperiale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> poi. Mediolanum fu capitale dell\u2019impero romano d\u2019occidente tra il III e il IV secolo d.C. e divenne anche capitale della cristianit\u00e0, grazie al Vescovo Ambrogio, celebre patrono della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">Una cattedrale \u201ca ufo\u201d<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">N<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">onostante l\u2019esperienza architettonica lombarda utilizzi come materiale il cotto, la nuova cattedrale venne costruita con materiale ben pi\u00f9 nobile: il <\/span><b>marmo bianco rosato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, proveniente dalle cave di Candoglia, localit\u00e0 a circa 80 km a nord-ovest di Milano, sul lago Maggiore, border-line con il Piemonte.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il duca di Milano<\/span><b> Gian Galeazzo Visconti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> acquist\u00f2 le cave di marmo, fond\u00f2 la Veneranda Fabbrica del Duomo e diede l\u2019avvio alla costruzione della grande cattedrale, simbolo del suo potere e della sua religiosit\u00e0 cristiana, donandola ai milanesi.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">I blocchi di marmo necessari alla costruzione del Duomo arrivavano dal Lago Maggiore, navigando il fiume Toce, il Ticino, il Naviglio Grande e la fossa interna dei navigli, fino al Laghetto, un piccolo bacino artificiale scavato tra l\u2019odierna C\u00e0 Granda e la chiesa di Santo Stefano. A ci\u00f2 si fa risalire l\u2019origine etimologica dell\u2019espressione \u201ca ufo\u201d, dal modo di dire tipico lombardo \u201cauf\u201d, che significa \u201cgratis, senza spesa\u201d. Si riferisce proprio ai trasportatori dei blocchi di marmo, che erano esentati dal pagamento dei dazi: i battelli recavano sulla chiglia, infatti, una grande scritta \u201c<\/span><b>AUF - Ad Usum Fabricae<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, e navigavano perci\u00f2, \u201cad ufo\u201d, esenti da pedaggi. Proprio per il trasporto del marmo vengono realizzate le chiuse, sistema per bilanciare il dislivello tra i canali d\u2019acqua esterni alle mura di Mediolanum e i canali interni.<\/span><\/p>[caption id=\"attachment_3889\" align=\"aligncenter\" width=\"1024\"]<img class=\"wp-image-3889 size-large\" src=\"https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-martinaamaro-14912175-1024x768.jpg\" alt=\"Architettura gotica Duomo di Milano\" width=\"1024\" height=\"768\" \/> Fonte: Martina Amaro via Pexels[\/caption]<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il gotico lombardo<\/span><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante il <\/span><b>gotico nell\u2019architettura religiosa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nasca in <\/span><b>Francia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con i primissimi esempi risalenti alla met\u00e0 del 1100, arriva a Milano pi\u00f9 di un secolo dopo e si esprime con caratteristiche pi\u00f9 pacate: strutture meno impetuose, e decorazioni meno espressive rispetto agli altri esempi internazionali.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Queste caratteristiche peculiari prendono il nome di <\/span><b>gotico lombardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fatto il Duomo di Milano viene definito di stile gotico internazionale grazie alla sua fastosit\u00e0 scultorea ed \u00e8 un monumento unico nell\u2019ampio panorama delle cattedrali gotiche.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Alle maestranze locali si aggiunsero ben presto scultori, ingegneri, architetti provenienti dal gotico centroeuropeo, rendendo cos\u00ec Milano, per oltre un ventennio, una fucina di talenti. Capacit\u00e0, esperienze e manualit\u00e0 cos\u00ec diverse tra loro diedero vita al particolare <\/span><b>gotico internazionale del Duomo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che parte s\u00ec da un modello europeo, ma si sviluppa poi in uno stile unico, grazie alla eterogeneit\u00e0 dei lavoratori coinvolti.<\/span><\/p><h2><span style=\"font-weight: 400;\">La Veneranda Fabbrica del Duomo<\/span><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1387 venne fondata la <\/span><b>Veneranda Fabbrica del Duomo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che organizza la logistica architettonica della cattedrale e si occupa degli arrivi del marmo di Candoglia, atto alla sua realizzazione.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Dall'inizio del 1960, la Veneranda Fabbrica ha intrapreso il metodico restauro conservativo dell'intero Duomo: guglia maggiore, gugliotti, volte, facciata ripulita, vetrate e dipinti, guglie, archi rampanti, falconature, strutture verticali dei fianchi e dell'abside con il loro corredo di migliaia di statue, di ornati, di altorilievi.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Come si pu\u00f2 immaginare, il patrimonio frutto di questo lavoro \u00e8 immenso: migliaia di statue (3419, di cui 1100 all\u2019interno, 2319 all\u2019esterno), miriadi di sculture a mezzo busto nelle cornici e nei finestroni, spettacolari vetrate e ornati decori.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un'<\/span><b>opera di conservazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> destinata a continuare nel tempo con grande impegno di uomini, di professionalit\u00e0, di tecniche sempre pi\u00f9 aggiornate, e di mezzi finanziari.\u00a0<\/span><\/p><h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo: struttura e architettura<\/span><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">La grandiosa cattedrale, che ha una <\/span><b>capienza di circa 40.000 persone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 composta da una<\/span><b> pianta a croce latina a cinque navate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (la navata centrale \u00e8 pi\u00f9 alta delle laterali) create da 52 pilastri, alti 24 metri e del diametro di 3 metri e mezzo, che sorreggono le volte a crociera originali gotiche. Doveva apparire veramente enorme in una Milano che andava appena al di l\u00e0 dell\u2019attuale Cerchia dei Navigli e in cui le case arrivavano a un massimo di tre o quattro piani.<\/span><\/p><p><b>Guglie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (135), <\/span><b>vetrate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (164),<\/span><b> statue e sculture<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (3419) la fanno sembrare quasi \u201cmerlettata\u201d.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">E poi ancora, le <\/span><b>terrazze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, splendido complesso sovrastante le navate, ai quali si accede ad oggi tramite ascensori o una scala a gradini, per godere della vista sulla citt\u00e0.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella seconda met\u00e0 del Cinquecento, a seguito del <\/span><b>Concilio di Trento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019ordine architettonico del Duomo venne modificato secondo i nuovi dettami della controriforma fortemente voluti dal grande arcivescovo Carlo Borromeo.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Nacquero quindi: il nuovo <\/span><b>presbiterio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> riconsacrato nel 1577, composto dal \u00a0 <\/span><b>coro ligneo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (per i canonici) e quello <\/span><b>senatorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (per le autorit\u00e0 laiche), i <\/span><b>grandi organi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e gli <\/span><b>altari laterali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nonch\u00e9 i <\/span><b>pavimenti marmorei<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questi furono realizzati in marmo bianco e rosa di Candoglia, nero di Varenna (lago Lariano, Lecco) e rosso d\u2019Arzo svizzero, ormai sostituito da pietra rossa di Verona.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo periodo tutte le arti erano in piena attivit\u00e0, con un avvicendarsi di artigiani di ogni arte e materiale (vetro, pietra, pittura, metalli, decoratori vari, nonch\u00e9 liutai e musicisti), tutti di provenienza e scuola lombarda.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro momento determinante per la realizzazione architettonica della cattedrale e, in un certo senso, conclusivo del suo abbellimento decorativo, si ha con <\/span><b>Napoleone Bonaparte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">che arriva a Milano nel 1796 scegliendo la citt\u00e0 come capitale dei suoi territori. Al volere di Napoleone si devono: la conclusione della facciata e della controfacciata interna, le decorazioni sui soffitti delle navate laterali, molta statuaria interna ed esterna, e molte guglie.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo l\u2019incoronazione a dicembre del 1804 a Notre Dame a Parigi, Napoleone si incorona a Milano, proprio nel Duomo, il 26 maggio del 1805 (celebrando il desiderato Regno d\u2019Italia, poi mai realizzato), con la <\/span><b>Sacra Corona Ferrea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, oggi custodita nel tesoro del Duomo di Monza.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">La facciata\u00a0<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta della parte pi\u00f9 recente della costruzione e si divide in una commistione di stili: la <\/span><b>parte in alto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, al di sopra del primo ordine di finestre con balcone centrale, \u00e8 <\/span><b>napoleonica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; mentre la <\/span><b>parte inferiore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con i cinque portali, \u00e8 un <\/span><b>complesso di unica bellezza <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">realizzato dal grande artista Gian Battista Crespi detto il Cerano, scelto poi, dall\u2019arcivescovo Federico Borromeo, quale direttore artistico<\/span><b> dell\u2019Ambrosiana nel 1609<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; le <\/span><b>porte in bronzo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, infine, sono <\/span><b>novecentesche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Sul balcone si ammirano <\/span><b>due statue laterali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">:<\/span><\/p><ul><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">quella sul lato sinistro rappresenta la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Legge di Cristo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; la sua somiglianza con la Statua della Libert\u00e0 realizzata da Bartholdi-Eiffel nel 1885 la fa considerare fonte di ispirazione<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">quella sul lato destro rappresenta, invece, l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Antica Legge di Mos\u00e8.<\/span><\/i><\/li><\/ul><h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esterno e le porte<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Duomo venne completato con diverse aggiunte all\u2019inizio del Novecento in particolare per le modifiche alle porte.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Quella <\/span><b>centrale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> contiene un <\/span><b>intricato altorilievo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Storie della vita di Maria <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">di cui si notano in particolare le due parti centrali: a sinistra Maria tiene tra le braccia Ges\u00f9 sceso dalla croce, a destra viene narrata l\u2019 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">assunzione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Vergine Maria; mentre nella parte superiore del portale centrale abbiamo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019incoronazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Vergine. Ogni porta in bronzo \u00e8 decorata con un rilievo in marmo sovrastante il portale, qui si ammira <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La creazione di Eva.<\/span><\/i><\/p><p><b>Le altre porte di bronzo raffigurano<\/b><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Da sinistra:\u00a0<\/span><\/p><ul><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la prima <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019affermazione del cristianesimo a Milano e l\u2019Editto di Costantino<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ester e Assuero<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, personaggi biblici<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la seconda <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La vita di sant\u2019Ambrogio<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sisara e Gioele <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">personaggi biblici<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">il primo portale a destra del centrale (in 4\u00b0 posizione) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019affermazione di Milano quale libero comune<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi la storia di Milano dalla distruzione del Barbarossa fino alla vittoria di Legnano; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Giuditta che taglia la testa a Oloferne, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">tra le narrazioni bibliche pi\u00f9 riprodotte in arte<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la seconda porta a destra <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">I fasti del Duomo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero episodi della costruzione del Duomo; nel fregio sovrastante <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Salomone e la regina di Saba.<\/span><\/i><\/li><\/ul><p><span style=\"font-weight: 400;\">I <\/span><b>bassorilievi vicino alle porte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> rappresentano <\/span><b>storie della Bibbia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dalla morte di Assalomme alla Cacciata dal Paradiso.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">Le Terrazze<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">La costruzione delle <\/span><b>terrazze pedonabili e panoramiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> fu predisposta fin dai primi anni della costruzione della cattedrale dagli architetti al fine di poter godere dell\u2019immensa bellezza tra cielo e terra.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad oggi, oltre al panorama che permette di apprezzare il campanile di San Gottardo in Corte, la Rinascente, la cupola centrale della Galleria e naturalmente la piazza, la vista del tiburio centrale e della Guglia Maggiore con la Madonnina \u00e8 ad alto impatto emotivo.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019interno<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<\/span><b>atmosfera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> all\u2019interno della cattedrale \u00e8 particolarmente <\/span><b>suggestiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> se si considera lo spazio, la poca luce e il significato religioso: l\u2019avvicinamento spirituale tra l\u2019essere umano e Dio.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">Gli spazi sotterranei<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019interno della cattedrale si possono ammirare due spazi sotterranei di grande bellezza, il primo, subito all\u2019ingresso, \u00e8 l\u2019area archeologica del Battistero di San Giovanni alle Fonti, voluto da Ambrogio nel IV secolo per diffondere il cristianesimo; l\u2019altro, nell\u2019area absidale \u00e8 composto dalla Cripta con la cappella di San Carlo, e dalla cappella Iemale che viene utilizzata per le investiture ecclesiastiche.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">Il Battistero di San Giovanni alle Fonti<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">Trattasi di un edificio a <\/span><b>pianta ottagonale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dotato di vasca battesimale con acqua zampillante, alimentata da un condotto in laterizi, voluto dal vescovo Ambrogio nel 386, e dove vi fu battezzato sant\u2019Agostino proprio per mano di Ambrogio.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Originariamente largo circa 19,30 metri con 4 ingressi che si aprivano in corrispondenza di nicchie rettangolari, con una vasca di circa 5 metri, fu distrutto nel XIV sec. per favorire la costruzione del Duomo.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019edificio era splendidamente decorato da una pavimentazione in opus sectile (lastre di pietra), ancora parzialmente visibile e la sua visita \u00e8 particolarmente significativa, sia dal punto di vista religioso, che archeologico.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il perimetro ottagonale del battistero \u00e8 ben visibile oggi sul sagrato del Duomo (sopra gli scalini, sulla pavimentazione). La forma richiama il simbolismo del numero 8, il numero infinito che indica la rinascita eterna.\u00a0<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">La cripta -\u00a0 scurolo e la cappella Iemale<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">La Cripta \u00e8 di forma circolare, con marmi colorati, ed era il luogo destinato all\u2019<\/span><b>officiatura <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dei canonici e a custodia delle<\/span><b> reliquie<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo \u201cScurolo\u201d (cos\u00ec detto dal termine dialettale milanese scuroeu, cio\u00e8 ambiente scarsamente illuminato o sotterraneo) \u00e8 il luogo che custodisce le spoglie di San Carlo Borromeo: una piccola cappella ottagonale rivestita da lamine d\u2019argento\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019area comunicava con il Tesoro che oggi \u00e8 custodito al museo del Duomo.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">La meridiana<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">Appena entrati nella cattedrale, si osserva, inserita nella pavimentazione e parallela alla facciata, una <\/span><b>striscia di ottone<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> incassata nel pavimento che collega il lato destro con il sinistro e risale, sulla parete sinistra per quasi 24 metri, nonch\u00e9 tasselli <\/span><b>di marmo bianco con i simboli dei segni zodiacali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sulla pavimentazione: si tratta della <\/span><b>linea meridiana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che riceve il raggio di Sole da un foro gnomonico praticato nella volta della crociera pi\u00f9 esterna di destra in alto, che giunge fino alla parete sinistra dove si trova il simbolo del Capricorno.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Costruita nel 1786 dagli <\/span><b>astronomi dell\u2019osservatorio di Brera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> quale sistema per misurare il tempo attraverso la luce solare, venne posizionata proprio all\u2019ingresso della cattedrale per permettere l\u2019accesso ai cittadini senza disturbare le funzioni religiose.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Rimane valida anche la <\/span><b>tesi esoterica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per cui la presenza dei segni astrologici farebbe pensare a studi di natura pi\u00f9 complessa. Il segno del Capricorno, infatti, posto sulla parete sinistra del Duomo \u00e8 il punto finale dove arriva il raggio di Sole e questo animale rappresenta in esoterismo il demonio.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi, il Sole del <\/span><b>solstizio invernale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che sancisce il ritorno alla luce in quanto d\u00e0 inizio a giornate sempre pi\u00f9 lunghe e con pi\u00f9 luce, simbolicamente colpisce le tenebre, rappresentate dal Capricorno, al fine di ristabilire il regno della luce identificato nel cristianesimo con la venuta di Cristo.<\/span><\/p><h3><span style=\"font-weight: 400;\">La Nivola<\/span><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019ingresso della Cattedrale sul lato destro in alto, proprio vicino al foro della meridiana, si colloca il meccanismo della Nivola, ovvero una <\/span><b>navicella<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ricoperta da tela di legno tagliata \u201c<\/span><b>a nuvola<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d con dipinti di angeli tra le nubi) che si dice fu progettata originariamente da <\/span><b>Leonardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Su questa navicella sale, una volta all\u2019anno, il 14 settembre \u2013 festa dell\u2019<\/span><b>Esaltazione della Croce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u2013 l\u2019arcivescovo della citt\u00e0 per giungere nella zona pi\u00f9 alta, dove si trova la croce che custodisce il <\/span><b>Sacro Chiodo della croce di Ges\u00f9<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Chiodo \u00e8 custodito in una teca d\u2019argento e cristallo di Rocca, con sopra una croce lignea di grande pregio. Entrando nella cattedrale si nota in alto in fondo il crocefisso con una luce rossa che, appunto, segnala la sua importante presenza.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La devozione al Santo Chiodo venne ritualizzata da San Carlo Borromeo che lo port\u00f2 in processione durante la peste del 1576 insieme alla croce.<\/span><\/p>[caption id=\"attachment_3897\" align=\"aligncenter\" width=\"683\"]<img class=\"wp-image-3897 size-large\" src=\"https:\/\/www.milanintour.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/pexels-leeloothefirst-5227438-683x1024.jpg\" alt=\"La Madonnina - Duomo di Milano\" width=\"683\" height=\"1024\" \/> Fonte: Leelootherfirts su Pexels[\/caption]<h2><b>Infine: la Madunina<\/b><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Sulla guglia maggiore, nel 1774 venne posta una<\/span><b> statua in rame dorato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, opera dello scultore Giuseppe Perego, raffigurante la <\/span><b>Madonna Assunta, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">fusa in oro da Giuseppe Bini. La statua \u00e8 alta 4,16 metri per un\u2019altezza totale (guglia e Madonnina) di 108,50 metri.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La Madonnina domina in tutto il suo splendore: lo sguardo \u00e8 rivolto verso l\u2019alto e le movenze conferite alla scultura denotano il suo carattere a spirale, come proiettato verso il cielo e in atto di implorare la benedizione di Dio verso la citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal momento della sua posa \u00e8 diventata il simbolo del capoluogo lombardo, anche al di l\u00e0 della sua valenza religiosa.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Frasi come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">all'ombra della Madonnina<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> indicano per <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antonomasia\"><span style=\"font-weight: 400;\">antonomasia<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> la citt\u00e0 di <\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milano\"><span style=\"font-weight: 400;\">Milano<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p><h3><b>La tradizione-scaramanzia<\/b><\/h3><p><span style=\"font-weight: 400;\">Una tradizione-scaramanzia che si ripete \u00e8 quella di portare la Madonnina nel punto pi\u00f9 alto della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019origine, come accennato prima, furono i 108,5 metri del Duomo: nessuna opera dei mortali poteva stare pi\u00f9 in alto di lei.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Passarono quasi 200 anni, finch\u00e9 il futuro pontefice Montini, nel 1960, decise di portare una copia della statua a 127 metri, sul tetto del Pirellone.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Cinquant\u2019anni dopo tocc\u00f2 all\u2019arcivescovo Tettamanzi porre la sua mano sulla terza Madonnina, salita a \u00abdominar Mil\u00e0n\u00bb a quota 161 metri, sopra la nuova sede della Regione, Palazzo Lombardia.<\/span><\/p><h2><b>Il Museo del Duomo<\/b><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo la riapertura nel 2015 per Expo, qui si pu\u00f2 finalmente godere di molte<\/span><b> testimonianze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: oggetti e arredi liturgici con preziosi reperti di altissimo valore realizzati tra il IV e il XX secolo che costituiscono il Tesoro del Duomo, in particolare il prezioso Evangeliario di Ariberto da Intimiano del XII secolo<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019allestimento del primo nucleo si trovano statue, vetrate, modelli della cattedrale e frammenti architettonici sopravvissuti ai danni dell\u2019ultima guerra, nonch\u00e9 altro materiale proveniente dai magazzini della Fabbrica del Duomo e messo a disposizione permanente.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Intorno agli anni \u201870 il museo venne ampliato con l\u2019acquisizione di altre 10 sale del Palazzo Reale, che ne raddoppi\u00f2 la superficie, ora di 200 mq.<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo staff di <\/span><b>Milan in Tour <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 orientato a svolgere la propria professione con passione e talento turistico, cercando di soddisfare le vostre aspettative e di presentarvi al meglio le numerose bellezze della citt\u00e0.\u00a0<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra filosofia \u00e8 quella di rendere il vostro viaggio un\u2019esperienza indimenticabile: vogliamo trasmettere la cultura della nostra citt\u00e0, del nostro Paese non solo attraverso nozioni e date, ma anche con la scoperta di luoghi nascosti e storie mai raccontate.<\/span><\/p><p>\u00a0<\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Prenota adesso il tuo tour<\/span><\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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